Dark Social, ami-nemico

 

Dark Social. Se lavori nell’ambito del Digital Marketing, le tue gambe sono già state vittime del Giacomo-Giacomo la prima volta che hai visto apparire queste due parole sullo schermo.

Se invece è la prima volta che le vedi, porgo in anticipo le mie scuse alle tue gambe.

Ti spiego subito di cosa si tratta e, infine, ti fornirò l’antidoto che ti eviterà un mancamento.

 

 

Cos’è questo Dark Social?

 

Alexis Madrigal usa per la prima volta il termine in un articolo del 2012 su The Atlantic per dare un nome al vastissimo bagaglio di traffico invisibile alla maggior parte degli Analytics.

Traffico proveniente da tutte quelle condivisioni che non avvengono tramite gli appositi pulsanti (es. il copia e incolla dei link) e dalle condivisioni per vie private (app di messaggistica istantanea, e-mail, applicazioni per mobile ecc.).

Ogni volta che condividiamo un contenuto privatamente – ogni volta, cioè, che quel contenuto condiviso lo rendiamo non di dominio pubblico – impediamo a Google di vederlo e ai programmi di analisi di tracciarlo.

Ecco alcuni esempi dei canali di diffusione più usati:

  • E-mail: Gmail, Outlook ecc.
  • App di messaggistica & Chat: WhatsApp, Telegram, Messenger ecc.
  • Applicazioni Mobile: Facebook, Instagram, LinkedIn ecc.
  • Secure Browsing: click da https (sito protetto) a http (sito non sicuro).

 

E dove vanno a finire questi dati “invisibili”?

 

Gli strumenti di analisi li leggono come traffico diretto. Come se tutte queste persone digitassero tutte queste volte l’URL della pagina del tuo sito web nella barra di ricerca del browser. Beh, come puoi immaginare, non è esattamente ciò che accade.

 

 

Tutte queste persone?… Tutte queste volte?…

 

Ebbene sì. Il tasso di crescita di questo fenomeno è a doppia cifra e ignorarlo è impossibile, oltre che sconveniente. Il Dark Social sta diventando la prima fonte di traffico in assoluto!

Nel 2012 Alexis Madrigal parlava del 69% di condivisioni tramite Dark Social. Nel 2016 una ricerca di RadiumOne ha rilevato che la percentuale di sharing è salita all’ 84%!

E il 46% degli utenti dai 55 anni condivide solo così!

Ciò significa che rischiamo di perdere una fetta di dati enorme! Dati che ci permetterebbero di avere un’idea più limpida e precisa del nostro pubblico. Riuscire a tenere sotto controllo questi canali è fondamentale per avere una rappresentazione specifica del reale interesse della nostra audience.

E ti dirò di più: il Dark Social crescerà ancora. Stando agli ultimi dati, le interazioni su Facebook risultano in calo del 50%

mentre Instagram sta aumentando gli investimenti su storie che favoriscono il coinvolgimento e su messaggi diretti.

Bisogna agire adattandosi all’evolversi degli eventi, possibilmente anticipando le tendenze. Bisogna trovare strategie nuove per stare sempre al passo.

Il rischio è quello di perdere pezzi importanti per strada, ottenendo un quadro incompleto, e soprattutto fuorviante.

 

 

E come faccio a tenere sotto controllo e a misurare un fenomeno “invisibile”?

 

Non disperare!

Sono tre i modi principali che hai a disposizione per riuscire a catturare i dati provenienti dal Dark Social:

1.Usa URL abbreviati: Usali per i link in uscita del tuo contenuto. Avrai modo di tracciare i click ricevuti, sia che provengano da desktop o da mobile, così come da e-mail o siti. Puoi utilizzare dei tool appositi come bitly.com, ow.ly o po.st.

 

2. Rendi la condivisione dei tuoi contenuti semplice e immediata: con degli appositi plugin puoi piazzare in bella vista dei bei pulsanti, colorati e invitanti, permettendo al tuo pubblico di condividere i contenuti con un click! Vedi AddThis e ShareThis.

N.B. Ricordati di differenziare i pulsanti di condivisione su desktop e mobile – per mobile aggiungi pulsanti dedicati alla condivisione sulle principali app di messaggistica istantanea, come WhatsApp e Telegram -.

Per conoscere la provenienza precisa dei click – quanti da WhatsApp, quanti da Telegram, ecc. – ti basterà inserire i parametri UTM nel link.

 

3. Tool dedicati al dark social: vedi getsocial.io, piattaforma di Social Analytics a pagamento che ti permette di misurare tutte le condivisioni fatte da desktop e mobile, inclusi i copia-incolla.

 

Sì ok, ma come faccio a sapere quanto traffico Dark Social c’è sul mio sito web?

 

 

GetSocial mette a tua disposizione il Dark Social Calculator, strumento gratuito per avere una stima del traffico Dark Social.

Ti basta effettuare il login con Gmail e concedere al Calculator di leggere temporaneamente gli Analytics del tuo sito. In pochi istanti lo strumento ti fornirà la stima del traffico, suddiviso per ogni pagina di destinazione.

Beh? Sei ancora qui? Ora sei libero di andare! A testa alta e senza paura! Corri a calcolare la percentuale di traffico Dark Social del tuo sito e agisci di conseguenza. Hai tutti gli strumenti necessari per tenere tutto sotto controllo!

SE HAI BISOGNO DI INFORMAZIONI, CONTATTACI!